Potatura frutteti

ALBICOCCO

Albicocchi in fiore necessita di adeguati interventi di potatura che mirano essenzialmente la orientare la crescita della pianta, dandole la forma desiderata, ed a controllare la produzione dei frutti selezionando i nuovi rami fruttiferi. La potatura dell’albicocco non è in grado di incidere significativamente sulla qualità dei frutti, ma solo sulla loro quantità.

PESCO

Giovane pesco prima e dopo la potatura La potatura di produzione prevede due fasi: una invernale e una estiva. In inverno si procede a tagliare i rami dell’anno perché il pesco fruttifica su quelli del secondo anno, mentre in estate si procede a sfoltire la chioma per consentire una maggiore penetrazione della luce tra i rami. Luce e ossigeno stimolano le funzioni vegetative della pianta favorendo la fioritura e lo sviluppo dei frutti. La potatura del pesco serve anche a contenere la forma della chioma e la sua crescita disordinata o eccessiva. Durante i tagli invernali bisogna fare attenzione a riconoscere i rami fertili, in modo da lasciarli sul ramo e preservare la futura produzione estiva.

KIWI

Si procede potando vicino alla base i rami che hanno fruttificato l’anno precedete, e sui restanti rami si lasciano circa 5-6 gemme; se alla base della pianta si formano dei succhioni vigorosi, li si elimina; allo stesso modo si eliminano rami rovinati o intrecciati o che si sviluppano troppo fitti.

Kiwi prima della potaturaKiwi dopo della potaturaKiwi dopo la legaturaEsempio di legatura a macchina del kiwi

CILIEGIO

Nei sistemi di allevamento tradizionali, sia in volume sia a parete, così come nelle nuove forme ibride, le piante di ciliegio fruttificano prevalentemente su formazioni permanenti, i mazzetti di maggio o dardi fioriferi, inserite su branchette permanenti di 2 o più anni. Per evitare l’invecchiamento si interviene su queste ultime con potature di produzione più o meno severe per rinnovare le formazioni a frutto. Nel sistema ad asse centrale la fruttificazione deve invece avvenire il più possibile sulle gemme a fiore inserite alla base dei rami di 1 anno. Per questo motivo è necessario che nella pianta siano presenti un certo numero di rami – future branchette – laterali, con distribuzione uniforme lungo tutto l’asse e di vigore quanto più omogeneo possibile. Questi rami a frutto vengono precocemente e annualmente rinnovati attraverso speronature al bruno a 20-30 cm, con lunghezze leggermente decrescenti dalla base alla cima dell’albero. In questa tipologia di allevamento vengono raggiunti elevati standard qualitativi con livelli di produzione mai eccessivamente spinti. cili Ciliegi allevati ad “asse colonnare”

CiliegiCiliegiCiliegi allevati ad 'asse colonnare'

MELO

Meli in periodo di raccolta La frutta con le migliori caratteristiche organolettiche viene prodotta su rami giovani, pertanto ogni anno queste formazioni devono essere rinnovate fino al 20% del totale della chioma. Nella potatura di produzione non bisogna accorciare i rami, ma piuttosto diradarli allo scopo di lasciare la chioma arieggiata e luminosa ed evitare che la pianta investa troppe energie nella vegetazione a scapito della produzione.

PERO

Nella maggior parte delle varietà di pero la produzione tende a concentrarsi sui rami giovani, di età intorno ai due o tre anni, per questo motivo tutte le operazioni di potatura devono essere rivolte a privilegiare tali ramificazioni, eseguendo tagli sempre più drastici in proporzione all’invecchiamento del ramo.
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